UNDER 30- IO RELATIVO

Una mostra di sette artisti, presentata da un testo critico di Maurizio Coccia, che ne è il curatore assieme a Mara Predicatori, inaugura una nuova galleria come spazio progettuale di eventi, il cui intento è di dare visibilità e attenzione all’apertura delle scelte linguistiche di una generazione che si sta formando nel panorama complesso di paradigmi instabili, di realtà slittanti verso soglie di immaterialità, di compossibilità di orizzonti tradizionali e tecnologici, sia a livello tecnico che di pensiero. Come informa il titolo della mostra, è leggibile negli assemblaggi di spessore antropologico di Manuel Scano, negli autoscatti digitalmente modificati e aperti a quesiti sul DNA di Anna Chiara Mongiello, negli oli black&withe di Alessandra De Laurentis, nei video di Romina Giuliani e di Carrera e Marchi, nei segni a penna Bic di Marco Antonecchia, negli autoritratti allusi ed elusi di Valerio Niccacci, il formalizzarsi progressivo di un’identità collettiva e lo sfumarsi di una soggettività definibile in una società segnata dall’iperconsumismo massmediatico

(Viana Conti)