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Con l’esposizione di sette giovani artisti provenienti da tutta Italia è stato inaugurato qualche giorno fa Agheiro, spazio per l’arte contemporanea, galleria ma anche luogo aperto all’incontro tra i passanti e le ultime tendenze di pittura, scultura, installazione.
Agheiro si affaccia in corso Buenos Aires, l’arteria lavagnese attraversata ogni giorno da migliaia di persone. “Lo abbiamo scelto apposta per non creare barriere tra l’arte e il pubblico”, spiega Giovanni Toro, presidente dell’associazione che gestisce la galleria. E proprio per favorire l’incontro tra gli esiti più recenti e la gente comune, una delle caratteristiche di Agheiro sarà il contatto con le scuole dell’obbligo, “che già sono venute a visitare la mostra”: La galleria lavagnese esordisce dunque con i giovani più promettenti radunati nella collettiva “Under 30- Io relativo”; sette italiani non ancora trentenni partono dall’Io dell’Artista per approdare a risultati sorprendenti, vivaci, interessanti, nelle tecniche più diverse. Si va così dal classico olio su tela di Alessandra De Laurentis, alle decine di microautoritratti di Romina Giuliani, dalla stampa digitale di Annachiara Mongiello, al video di stoffa animata del duo Carrera e Marchi, dalla tempera bicromata di Valerio Niccacci, al ritratto puzzle a penna bic di Marco Antonecchia, fino alle piramidi di scarpe o giocattoli di Manuel Scano. Tutti comunque non svicolano dall’impegno manuale, come giustamente suggerisce il critico Maurizio Coccia, curatore della mostra assieme a Mara Predicatori: non è fredda arte concettuale, ma riflessione interiore ben concretizzata. “Le nostre esposizioni avranno questa caratteristica, il timbro di un comitato scientifico che certifichi la qualità delle opere-conclude Toro-. Siamo comunque aperti alla collaborazione con altre realtà sul territorio che approfondiscono l’arte contemporanea”. (Alberto Rigoni) SecoloXIX Levante del 7 giugno 2004 |